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Puntano su se stessi e ripartono, la nuova pagina dei teatri catanesi

Riaprono le stagioni del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Massimo Bellini, entrambe con due serate speciali in un luogo d’eccezione, il Teatro greco-romano.

Catania ha bisogno dei suoi teatri così come i teatri hanno bisogno della città.

Con questa forte spinta motivazionale, dopo mesi di subbuglio e poca chiarezza, si sta cercando di ripartire e arriva  un segno di sperata rinascita.

A iniziare sarà proprio il Teatro Stabile che dopo un lungo periodo d’agitazione e, a seguito di tanti incontri tra Comune, Regione, Cda del teatro e sindacati, con la nomina del commissario straordinario Giorgio Pace, ha ritrovato la perduta speranza e sta puntando verso la realizzazione di un calendario “low cost”, ricominciando proprio dalla storia del teatro e dalla sua importante tradizione artistica.

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Il 15 settembre, nella suggestiva cornice del Teatro greco romano di Catania, riaperto dopo un lungo restauro, debutterà il primo spettacolo dello Stabile, Il canto delle sirene. La pièce è tratta da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa conosciuto con il titolo di Lighea, riadattata per la scena da Ezio Donato. Una fiaba adulta divisa tra realtà e finzione, dove un anziano professore di greco descrive ad un giovane amico, un amore vissuto durante la sua giovinezza. Protagonisti saranno due artisti d’eccezione Pippo Pattavina e Luigi Lo Cascio, un simbolico passaggio di testimone per il teatro Stabile, insieme a loro ci saranno Ezio Donato e Deborah Bernardi.

Un altro teatro a Catania vive da troppi anni disagi che hanno causato svariate problematiche, oltre all’assenza di salari e di tranquillità per i lavoratori, parliamo del Teatro Massimo Bellini. Tante le promesse fatte dalla politica e dall’istituzioni, ma la situazione non sembra volgere al meglio anzi, il passare del tempo ha portato solo un futuro incerto. Si lamentano le maestranze senza trovar risposta, vedendo i fondi disponibili lentamente prosciugarsi e insieme fanno un appello alla città per evitare il declino della struttura.

Lo spettacolo però, nonostante tutto, deve continuare e unite le forze, in attesa dell’uscita del calendario ufficiale della stagione di lirica, balletto e sinfonica, anche il Teatro Massimo Bellini debutterà con uno spettacolo allestito al Teatro greco-romano.

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Il 23 settembre, data della morte dell’illustre compositore catanese Vincenzo Bellini, sarà presentata, in una grande serata a lui dedicata, la sua opera più famosa Norma, interpretata dalla soprano Danila Schillaci; lo spettacolo sarà replicato nelle sere del 25 e 27 settembre.

Due serate esclusive che servano per rilanciare la forza vitale di questi importanti pilastri culturali della nostra città. Catania ha sempre amato il teatro in ogni sua forma, la gente ha partecipato attivamente all’intensa vita di molte realtà, la non curanza e l’assenza delle istituzioni ha causato una progressiva depressione generando un declino voluto. I lavoratori e gli artisti da soli non possono farcela, servono impegno e sostentamento ma occorrono anche energia e partecipazione per evitare che una coltre di silenzio e dimenticanza copra tutto, oscurando la nostra storia.

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