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L’asteroide RB1 sfiora la Terra: passaggio a 40mila km dall’orbita terrestre

Il 7 settembre l’asteroide 2016 RB1, ha sfiorato la Terra ad un decimo della distanza che la separa dalla Luna, ma senza alcun rischio per il pianeta. La sua scoperta è stata annunciata circa 24 ore prima del passaggio dalla Survey del Mount Lemmon in Arizona, ma pur trattandosi di un passaggio molto ravvicinato, visto che è avvenuto a 40.000 chilometri dall’orbita terrestre, non ha mai destato la preoccupazione degli esperti.

«Si tratta di un oggetto largo 10 metri, quindi piccolo, ma il suo passaggio, previsto per le 19.20 italiane del 7 settembre, è eccezionalmente ravvicinato – commenta Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtual Telescope – appena al di là dell’orbita geostazionaria, quella del satellite Meteosat per intenderci e la sua velocità rispetto alla Terra è di circa 8 chilometri al secondo. Va comunque detto che non rappresenta alcun pericolo per noi». Purtroppo al momento in cui l’asteroide è passato più vicino alla Terra è stato ben visibile, anche con telescopi amatoriali, solo dall’emisfero australe, da Sudafrica e Australia.
«Il dato più importante in questi casi – commenta Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo – è conoscere l’orbita degli asteroidi per escludere se cadono o meno sulla Terra. E anche se l’asteroide 2016 RB1 è stato individuato solo 24 ore prima del suo passaggio, non c’è da preoccuparsi. E’ abbastanza normale che ciò accada. Questi passaggi ravvicinati ci sono sempre stati, solo che prima non avevamo gli strumenti per vedere oggetti così piccoli, mentre ora sì». Sapere del passaggio di un asteroide con un anticipo di 24 ore consentirebbe inoltre di avvertire la popolazione di non affacciarsi alla finestra per vederlo, nell’ipotesi che cadesse sulla Terra.

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