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Catania, una domenica libera per… “spiare” la Reggina di Zeman

Un tempo gli allenatori dicevano, più o meno: se non si gioca, si può concentrare il lavoro sulla condizione. Adesso invece, i tecnici, parlano in termini di ritmo-gara o ritmo-partita. Dunque, solo giocando si acquisisce la migliore condizione possibile e si affinano gli automatismi.

Facendo due più due, si capisce che il posticipo di Catania – Fondi, oltre alle polemiche che inevitabilmente ha suscitato, non creerà nemmeno un gran “ritorno” positivo in termini di condizione.

I rossazzurri inoltre hanno svolto il ritiro precampionato a Torre del Grifo e le amichevoli non sono state granché probanti. Dunque il ritmo nelle gambe è cresciuto solo con le gare di coppa Italia e poi con le prime due di campionato. Lo spostamento della partita col Fondi dunque, allontana più che avvicinare la migliore forma e soprattutto l’intesa fra i reparti (visto che nel Catania sono molti i nuovi, in particolare stranieri), anche se garantisce la possibilità di preparare a lungo il match con la Reggina che, inoltre, affronterà la sfida con i rossazzurri avendo giocato tre giorni prima all’Esseneto contro l’Akragas.

A proposito, c’è la possibilità di “spiare” gli uomini di Zeman. Probabilmente però non lo farà Rigoli di persona, ma un componente del suo staff. In difesa si conta sul recupero di Bergamelli che però ha saltato 20 giorni di ritiro. Il Catania ci sta andando cauto per metterlo al pari del resto del gruppo, prima di lanciarlo in campo. Intanto proseguono gli allenamenti. Dopo la doppia seduta di ieri, oggi giocatori in campo il pomeriggio a Torre del Grifo. Venerdì, sabato e domenica allenamento mattutino. Lunedì seduta pomeridiana. Martedì, rifinitura in vista della gara del Granillo.

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